<<Ogni volta che
avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete
fatto a me>> (Mt 25)
=> il prossimo come “vicario” di Cristo!
Ø <<quando,
Signore?...>> esplicitazione della
“simpatia naturale” e sua elevazione a vero e proprio atto di culto: <<Amerai
il Signore… amerai il prossimo tuo…>>.
Ø chi non accetta il secondo comandamento di fatto non
accetta neanche il primo: cfr. prima lettera di Gv: <<chi dice di
amare Dio e non ama il fratello è un bugiardo>>.
Ø trascurando i diritti del prossimo si violano i
diritti di Dio: e non si può addurre a giustificazione il fatto che la figura
storica di Cristo ha attirato il nostro culto. [1]
=> nel prossimo c’è lui, Cristo:
Ø in ogni uomo che mi pensa
Ø nella bocca di ogni uomo che mi parla
Ø negli occhi di ogni uomo che mi guarda
Ø negli orecchi di ogni uomo che mi ascolta
=> incontrare Cristo nell’uomo qualsiasi significa
saperlo incontrare sempre!
Ø incontrare
Cristo in noi, nella Chiesa e nei sacramenti e in ogni uomo: l’una cosa invera
l’altra!
=> due pericoli da superare:
<<Un esempio: io sono portato ad
adorare con facilità Cristo nel tabernacolo; allora è necessario che mi chieda:
“In forza di questo, trovo più facile il servizio a Cristo nel mio
prossimo?”>>[3]
Se la risposta è negativa vuol dire che mi dico
che sto coltivando la mia amicizia con Cristo ma in realtà coltivo solo una mia
illusione.
2.
l’amor proprio
e lo scandalo della propria umanità[4]: <<nonostante questa mia sciatta
banalità, Cristo mi soppporta, mi tollera e dimora in me… Allora diventa più
facile capire come Cristo possa nascondersi anche dietro la faccia del mio
vicino poco simpatico: infatti non potrei mai essere così convinto della sua
indegnità così come lo sono della mia>>.
=> Incontrare
Cristo nei più piccoli e nei poveri:
Cristo è presente in ogni prossimo ma in particolare è
presente
Ø nei
piccoli
Ø nei
poveri
Gli anawim Adonai: le situazioni di indigenza
fisica e spirituale insieme
Ø gli
indifesi
Ø gli
emarginati, gli scarti
Ø i
diversi
cfr. L’incarnazione e
la povertà del Cristo come luogo
teologico per cogliere il mistero del Dio-con-noi e la sua condivisione
della sorte umana: S. Paolo, Inno ai Filippesi.
=> l’immedesimazione
come stile della vita di Cristo e dei Cristiani
Ø
[1]
BENSON, L’amicizia di Cristo, p. 95.
[2]
BENSON, L’amicizia di Cristo, p. 97.
[3]
BENSON, L’amicizia di Cristo, p. 98.
[4]
BENSON, L’amicizia di Cristo, p. 99.
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